venerdì 29 ottobre 2010

"Architettura & Public Art"

Dal pubblico, per il pubblico
Lunedì 25 ottobre, nel secondo incontro organizzato dal Gruppo Giovani Architetti di Varese, l'architettura si è confrontata con un genere di arte molto particolare e recente, la Public Art.
Ospite della serata, il sodalizio artistico M.me Duplok, che ha catturato l'attenzione dei presenti grazie ad una spiglaita e divertente conversazione.
E così, tra una chiara spiegazione del concetto di arte pubblica, qualche immagine delle opere del gruppo e una simpatica performance, la serata è volata.

Come prima cosa, M.me Duplok, ha delucidato ai presenti i punti fondamentali che caratterizzano un'opera di Public Art. A distinguere un intervento di Public Art da un'opera pubblica qualsiasi, è anzitutto la specificità del luogo in cui essa viene realizzata: un'opera di Public Art è sempre site specific, ovvero ha senso solo ed esclusivamente in un determinato luogo. Il luogo in cui viene realizzata l'opera, inoltre, non è da considerarsi quale spazio espositivo, ma come parte integrante dell'esposizione. Infine, la Public Art è tale perchè uno degli elementi che la costituisce e la definisce è il pubblico, non più solo spettatore, ma vero e proprio protagonista.

Una volta definito il concetto di Public Art, M.me Duplok ha proseguito con una carrellata di immagini delle opere realizzate: da uno stuolo di ombrelli colorati piantati in un prato di Bergamo per dar vita all'opera "All'ombra degli ombrelli in fiore", ai tombini colorati di verde nelle strade di Gallarate per la rassegna ZAT nel 2004, sino ai segni di un'improbabile frenata della simpaticissima opera dal titolo "Frena!!", gli esempi di interventi illustrati dal gruppo artistico nel corso della serata hanno reso perfettamente l'idea di un'arte "gettata nel pubblico", un'arte relazionale, che si insinua nella città e la trasforma, anche solo per un attimo, lasciando il segno di un passaggio talvolta ironico, spesso riflessivo, in ogni modo creativo.


E per fare un esempio concreto di Public Art, M.me Duplok ha riproposto per l'occasione un'opera realizzata in passato: a "eseguirla" sono stati gli stessi giovani architetti, chiamati a scambiarsi, reciprocamente, a coppie, degli oggetti personali, poi insacchettati sotto vuoto e firmati da M.me Duplok.
Un segno di Public Art, dunque, M.me Duplok è riuscita a lasciarlo anche nella sede dell'Ordine Architetti di Varese, o meglio, nel ricordo e tra le mani dei giovani presenti alla serata divenuti, per un attimo, protagonisti di un intervento artistico, attori di un'arte che vive con il pubblico, per il pubblico, nel pubblico.


Per vedere la versione integrale del video, vai al seguente link:http://www.youtube.com/user/Ordinevarese?feature=mhum#p/u/9/lw-E7rLM_3A

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